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Si chiamava Diego Armando Maradona

 

Di Francesco Rosati

«Il primo goal? Un poco con la cabeza de Maradona y un otro poco con la mano de Dios».

Lanùs, 30 Ottobre 1960. Nasce una leggenda: Diego Armando Maradona.

Tutti, anche chi non sa nulla di calcio conosce “El Pibe de oro”. Un calciatore capace di fare cose incredibili. 

“Maradona era il più grande di tutti perché faceva con le arance quello che a noi calciatori sembrava impossibile fare col pallone.”  

Immortale. Verrà ricordato in eterno, si parlerà di lui anche fra 100 anni. Amato, temuto e odiato, una vita con il pallone fra i piedi. Uno spettacolare esempio di Romanticismo per questo sport.


Lui era il Calcio, con le sue giocate e i suoi goal fantastici. Era il Calcio come lo è Pelè e tutte le leggende di questo sport che è molto più di un semplice sport. 

Napoli

Fu presentato il 5 luglio 1984. Al San Paolo per la sua presentazione c'erano ottantamila persone che per vederlo pagarono una quota simbolica di 1000 lire. Alcuni cercarono di scavalcare o di passare di nascosto pur di vederlo. Da lì in poi amore eterno per il numero 10. Un legame forte che lo porterà ad essere l'idolo di tutti.

Due scudetti, una Coppa Italia, una Supercoppa Italiana e una Coppa UEFA. Il Napoli prima del Pibe non aveva mai vinto uno scudetto.

La squadra che, forse, lo ricorderà più di tutte. Una città che porterà El Pibe de oro sempre nel cuore. Lì dove era anche cittadino onorario. 

"Voglio diventare l'idolo dei ragazzi poveri di Napoli, perchè loro sono come ero io a Buenos Aires". 

 


La Nazionale

L’Argentina è Maradona e Maradona è l’Argentina. Con la nazionale segnò il goal del secolo e quello con la "Mano de Dios" il 22 giugno 1986 ai quarti di finale contro un Inghilterra che seguiva il suo secondo titolo da venti anni. Era il 6' minuto quando Diego si alzò in aria e con la mano mise il pallone in rete tra le proteste degli avversari. L'arbitro però lo convalidò. Dopo soli 4 minuti, l'argentino segnò quello che verrà rinominato "il goal del secolo". Una corsa di sessanta metri in 10 secondi dritto verso la porta inglese saltando Hoddle, Reid, Sansom, Butcher e Fenwick e il portiere Shilton per poi appoggiare il pallone in rete. Uno dei goal più belli della storia del calcio. Con l'Albiceleste vince quel mondiale che passerà alla storia. 


Diego Armando Maradona non sarà stato il più fulgido esempio di vita ma sicuramente è stato un calciatore formidabile capace di fare cose pazzesche. 
Diego è il dio del calcio e un dio è immortale. 

 

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